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Tutto quello che c’è da sapere sulla pensione: consigli e procedure per preparare al meglio questo passo

La pension si basa su un meccanismo di diritti acquisiti trimestre dopo trimestre, presso uno o più regimi obbligatori, per tutta la vita…

Femme de 60 ans en train de préparer sa retraite en révisant ses documents administratifs à la table de cuisine

La pension si basa su un meccanismo di diritti acquisiti trimestre per trimestre, presso uno o più regimi obbligatori, per tutta la vita professionale. Preparare questa fase implica comprendere come si costruiscono questi diritti, individuare le anomalie nel proprio estratto conto e integrare le recenti evoluzioni normative che modificano il calendario di pensionamento per diverse generazioni.

Sospensione della riforma delle pensioni: cosa cambia concretamente nel 2026

Dal 1° settembre 2026, il calendario progressivo di innalzamento dell’età legale è sospeso. Questa sospensione colpisce principalmente le generazioni nate tra il 1964 e il 1968: la loro età legale e, per alcuni, la durata di contribuzione richiesta sono inferiori a quanto previsto dal calendario iniziale.

L’età legale di 64 anni si applica ora alle persone nate a partire dal 1969. Per le generazioni intermedie, la sospensione significa un ritorno temporaneo ai parametri precedenti, il che può anticipare di diversi mesi la data di pensionamento prevista.

Questo contesto normativo instabile rende la pianificazione più complessa. Un assicurato nato nel 1966, ad esempio, non può più fare affidamento sulle proiezioni effettuate prima di settembre 2026. Consultare regolarmente le informazioni sulla pensione con O Senior consente di seguire questi aggiustamenti senza attendere una comunicazione dalla propria cassa.

Il calcolo del salario annuale medio evolve anche. Per le pensioni che entreranno in vigore a partire dal 1° settembre 2026, il numero di migliori anni considerati diminuisce per i genitori: 24 anni per un figlio, 23 anni per due o più figli, invece dei 25 abituali. Questo cambiamento aumenta meccanicamente il salario di riferimento e quindi l’importo della pensione.

Coppia di pensionati che passeggiano in un parco in autunno, simboleggiando una pensione serena e ben preparata

Estratto conto carriera: controllare i propri diritti prima che sia troppo tardi

L’estratto conto carriera elenca tutti i trimestri convalidati e le retribuzioni dichiarate presso ciascun regime. È il documento centrale per stimare la propria futura pensione. Qualsiasi errore non corretto (periodo mancante, datore di lavoro mal identificato, trimestri di servizio militare dimenticati) si traduce in una pensione inferiore a quella che dovrebbe essere.

Dal giugno 2026, il servizio di correzione online dell’Assicurazione pensionistica non è più accessibile agli assicurati di età inferiore ai 59 anni. Le persone più giovani devono quindi anticipare in altro modo la verifica dei propri diritti.

Come verificare il proprio estratto conto senza accesso al servizio di correzione

  • Consultare il proprio estratto conto interregimi sul sito Info Pensione, che raccoglie i dati di tutti i regimi obbligatori, e confrontare ogni riga con le proprie buste paga archiviate.
  • Conservare sistematicamente i documenti giustificativi professionali (contratti, buste paga, attestazioni Pôle emploi), poiché saranno l’unica prova in caso di contestazioni successive.
  • Richiedere un colloquio informativo sulla pensione presso la propria cassa, disponibile gratuitamente a partire dai 45 anni, per fare il punto sulle eventuali anomalie rilevate.

Attendere i 59 anni per scoprire un errore su un impiego svolto trent’anni prima complica la ricerca di giustificativi. Il riflesso più efficace rimane controllare il proprio estratto conto ogni cinque anni, appena ricevuto l’estratto conto individuale di situazione.

Pensionamento anticipato per carriera lunga: i trimestri per i figli ora considerati

Il dispositivo di carriera lunga consente agli assicurati che hanno iniziato a lavorare prima dei 20 anni di andare in pensione prima dell’età legale, a condizione di giustificare una durata di contribuzione sufficiente. Fino a poco tempo fa, solo i trimestri direttamente contribuiti venivano considerati in questo calcolo.

La regola è cambiata: fino a due trimestri di maggiorazione della durata di contribuzione legati ai figli possono ora essere considerati nella durata reputata contribuita. Questa misura beneficia soprattutto i genitori che, nonostante un ingresso precoce nel mondo del lavoro, avevano accumulato un leggero deficit di trimestri a causa di congedi parentali o di periodi a tempo parziale.

Concretamente, un assicurato che ha iniziato a lavorare a 17 anni e che si vedeva rifiutare il pensionamento anticipato per due trimestri mancanti può ora colmarli grazie a questa integrazione. La verifica dell’idoneità passa attraverso una simulazione sul conto pensione del sito Info Pensione, dove il nuovo parametri è progressivamente implementato.

Uomo di 60 anni che consulta un consulente finanziario per pianificare e preparare la sua pensione in un ufficio moderno

Risparmio pensionistico e pensione: due leve distinte da articolare

La pensione versata dai regimi obbligatori costituisce la base del reddito in pensione. Questo importo non compensa sempre la perdita di reddito legata all’interruzione dell’attività professionale.

Il Piano di Risparmio Pensionistico (PER) consente di costituire un complemento sotto forma di capitale o di rendita. La sua fiscalità all’ingresso (deduzione dei versamenti dal reddito imponibile) lo rende particolarmente adatto ai contribuenti il cui tasso marginale di imposizione è elevato durante la vita attiva e più basso in pensione.

Arbitrare tra PER, assicurazione vita e immobiliare

Il PER blocca i fondi fino al pensionamento, salvo casi di sblocco anticipato (acquisto della residenza principale, invalidità, sovraindebitamento). L’assicurazione vita offre maggiore flessibilità con un riscatto possibile in qualsiasi momento, ma senza vantaggio fiscale all’ingresso.

L’investimento immobiliare locativo genera redditi complementari regolari, ma implica una gestione attiva e una fiscalità propria. Nessuno di questi tre veicoli sostituisce gli altri: la loro combinazione dipende dal livello di reddito, dall’orizzonte di investimento e dalla tolleranza al rischio di ciascun assicurato.

Il punto di partenza rimane sempre lo stesso: stimare l’importo della propria futura pensione obbligatoria, identificare il divario con il livello di vita desiderato, quindi calibrare l’impegno di risparmio di conseguenza. Senza questa stima preliminare, qualsiasi arbitraggio finanziario avviene alla cieca.

La preparazione della pensione non si riduce a una procedura amministrativa sei mesi prima del pensionamento. Tra la sospensione parziale della riforma, la restrizione del servizio di correzione della carriera e le nuove regole di calcolo per i genitori, ogni assicurato ha interesse a verificare la propria situazione ben prima dei 59 anni, con i giustificativi in mano.

Tutto quello che c’è da sapere sulla pensione: consigli e procedure per preparare al meglio questo passo