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Come riuscire nella transizione verso le energie rinnovabili per un futuro sostenibile

Installare pannelli solari o collegare un parco eolico non basta per riuscire nella transizione verso le energie rinnovabili. Il vero punto di…

Ingénieure en énergies renouvelables inspectant une éolienne dans un parc éolien verdoyant

Installare pannelli solari o collegare un parco eolico non è sufficiente per riuscire nella transizione verso le energie rinnovabili. Il vero punto di blocco, oggi, si trova a valle: le reti elettriche non seguono il ritmo delle nuove installazioni. Comprendere questo scostamento permette di fare le scelte giuste, sia che si tratti di enti pubblici, aziende o privati.

Rete elettrica ed energie rinnovabili: il collo di bottiglia ignorato

Hai mai notato che un ingorgo non deriva dal numero di auto prodotte, ma dalla capacità delle strade? La rete elettrica funziona allo stesso modo. Possiamo moltiplicare i parchi solari ed eolici, ma se le linee di trasporto e distribuzione non sono dimensionate, l’elettricità prodotta rimane bloccata.

In Europa, le code di progetti rinnovabili in attesa di collegamento raggiungono circa 1.700 GW secondo Renewable Energy World. Questa cifra supera di gran lunga la capacità installata attuale. Le centrali sono pronte, i permessi a volte concessi, ma il collegamento alla rete richiede anni.

Il risultato concreto: nel 2024, oltre 10 TWh di elettricità rinnovabile non sarebbero stati utilizzabili in Europa, secondo un’analisi riportata da Euronews. Questa elettricità è stata “capped”, cioè ridotta volontariamente per mancanza di spazio sulla rete. Produrre energia pulita per sprecarla rappresenta un paradosso costoso, sia dal punto di vista finanziario che climatico.

Risorse come quelle disponibili su ag-energie.org permettono di comprendere meglio le filiere energetiche e le vincoli tecnici che accompagnano ogni fonte di produzione.

Tecnico che installa pannelli solari fotovoltaici sul tetto di una casa residenziale

Direttiva RED III: cosa cambia il nuovo quadro normativo europeo

Per sbloccare la situazione, l’Unione Europea ha rivisto le sue regole. La direttiva RED III innalza l’obiettivo vincolante della quota di energie rinnovabili nel consumo finale. Impone anche un’accelerazione delle procedure amministrative di autorizzazione.

Concretamente, gli Stati membri devono designare “zone di accelerazione” dove i tempi di istruttoria dei progetti rinnovabili sono abbreviati. L’idea è semplice: in queste zone preidentificate, un progetto può ottenere il suo permesso in un anno invece di diversi anni.

Perché i tempi amministrativi frenano la transizione energetica

Un parco eolico terrestre spesso impiega più tempo a ottenere le sue autorizzazioni che a essere costruito. Ogni anno di ritardo rimanda la riduzione delle emissioni di gas serra e aumenta i costi per il promotore del progetto. La direttiva RED III cerca di rompere questo circolo vizioso imponendo dei limiti di durata alle procedure.

Il rafforzamento anticipato delle reti figura anche nelle raccomandazioni. Pianificare la rete contemporaneamente alle installazioni di produzione, e non dopo, eviterebbe parte dell’eccedenza descritta sopra.

Stoccaggio di energia e flessibilità: le condizioni operative di un mix rinnovabile

Il solare produce quando c’è luce, l’eolico quando tira vento. Questa intermittente è spesso presentata come un difetto insormontabile. In realtà, il problema non è l’intermittenza ma l’assenza di flessibilità per rispondere ad essa.

La flessibilità si basa su tre pilastri complementari:

  • Lo stoccaggio tramite batterie, che assorbe i surplus di produzione solare durante il giorno per restituirli la sera, quando la domanda aumenta.
  • Le interconnessioni transfrontaliere, che permettono di esportare l’elettricità in eccesso verso un paese vicino dove la domanda è più alta, invece di limitarla.
  • La gestione della domanda, che consiste nel posticipare alcuni usi elettrici (ricarica di veicoli, scaldabagni, processi industriali) verso le ore in cui la produzione rinnovabile è abbondante.

Senze questi tre leve combinati, aumentare la quota di energie rinnovabili nel mix elettrico raggiunge rapidamente un limite tecnico. Costruire pannelli solari senza investire nello stoccaggio equivale a riempire una vasca da bagno senza tappo.

Squadra di urbanisti che discute un progetto di transizione energetica rinnovabile in città

Tecnologie di stoccaggio: oltre le batterie agli ioni di litio

Le batterie agli ioni di litio dominano il mercato, ma altre tecnologie stanno emergendo. Lo stoccaggio ad aria compressa, le batterie a flusso (vanadio, zinco-bromo) o lo stoccaggio gravitazionale offrono durate di scarica più lunghe, adatte a esigenze di diverse ore.

La scelta della tecnologia dipende dal contesto locale: durata di stoccaggio necessaria, spazio disponibile, costo di esercizio. Non esiste una soluzione universale, e la diversificazione delle tecnologie di stoccaggio riproduce la logica di diversificazione delle fonti di produzione.

Transizione energetica sostenibile: cosa distingue un progetto viabile da uno bloccato

Molti progetti di energie rinnovabili falliscono non per motivi tecnici, ma per motivi di sequenziamento. Avviare la produzione prima di aver garantito il collegamento, dimensionare lo stoccaggio in seguito, o sottovalutare l’accettazione locale sono errori frequenti.

Un progetto di transizione energetica sostenibile segue un ordine preciso:

  • Studio della capacità di rete disponibile prima della scelta del sito di produzione.
  • Integrazione dello stoccaggio e della flessibilità fin dalla fase di progettazione, non come opzione.
  • Consultazione locale anticipata per prevedere le opposizioni legate al paesaggio, al rumore o all’uso del suolo.
  • Anticipazione del quadro normativo, in particolare le zone di accelerazione previste dalla RED III, per ridurre i tempi.

I progetti che rispettano questa sequenza raggiungono la loro capacità nominale più rapidamente e limitano i costi aggiuntivi legati ai ritardi amministrativi o ai lavori di collegamento imprevisti.

La riduzione delle emissioni di carbonio legate ai combustibili fossili passa attraverso questa rigore operativa. Gli obiettivi climatici fissati a livello internazionale saranno raggiunti solo se ogni progetto rinnovabile è concepito come un sistema completo, dalla produzione fino alla consegna al consumatore. La transizione energetica si gioca tanto nei cavi quanto nei pannelli solari.

Come riuscire nella transizione verso le energie rinnovabili per un futuro sostenibile